FIPE-CONFCOMMERCIO PROMUOVE ANCHE A SIRACUSA IL SIT-IN A SOSTEGNO DELLE IMPRESE COLPITE DALLE ULTIME RESTRIZIONI | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Siracusa
Martedì 1 Dicembre 2020
NOTIZIE

FIPE-CONFCOMMERCIO PROMUOVE ANCHE A SIRACUSA IL SIT-IN A SOSTEGNO DELLE IMPRESE COLPITE DALLE ULTIME RESTRIZIONI

#siamoaterra è il nome della pacifica manifestazione di protesta che si svolgerà il 28 ottobre dalle 11.30 in piazza Duomo

Siracusa, 27/10/2020

Con un'azione coordinata in ben 24 piazze a copertura del territorio nazionale, FIPE Confcommercio lancia l'ashtag #siamoaterra e organizza l'omonima manifestazione che si schiera al fianco di tutti gli operatori della ristorazione, dell'intrattenimento e del fuori casa, rappresentanti dell'essenza della socialità, della cultura e del vivere italiano e, prima di ogni cosa, componente fondamentale dell'economia del nostro Paese.

L'appuntamento è mercoledì 28 ottobre a partire dalle ore 11.30 in piazza Duomo dove i pacifici manifestanti sono invitati a presentarsi in rigoroso silenzio e in abiti neri, a voler rievocare un lutto che è una provocazione visiva ma, purtroppo, una drammatica premonizione di ciò che può accadere a molte imprese. Nel pieno rispetto delle disposizione anti contagio Covid-19, saranno allestite 10 tavole a terra con relativa mise en place alle quali saranno invitati a sedere gli imprenditori delle varie categorie del mondo produttivo Confcommercio; la protesta infatti è estesa a tutti gli operatori del terziario di mercato colpiti dalle misure restrittive degli ultimi DPCM.

L'Associazione ha già chiesto nei giorni scorsi un'estensione degli orari di apertura consentiti ai pubblici esercizi e, soprattutto, una intensificazione dei controlli da parte degli organismi preposti affinchè siano sanzionati gli irrispettosi e premiate tutte le imprese che, al contrario, hanno sempre rispettato le regole ed investito economicamente e culturalmente nelle misure di prevenzione e sicurezza.

Il Presidente Confcommercio Siracusa, Elio Piscitello, consegnerà al Prefetto della città un documento che riassume la posizione delle categorie da lui rappresentate e che, senza slogan o bandiere, si ritroveranno insieme, sedute a gambe incrociate, intorno ad un tavolo a terra, a rompere il loro composto silenzio della protesta cantando l'Inno di Mameli a mezzogiorno.

   Seguici su Facebook